I migliori ristoranti del mondo
Questi cinque indirizzi sono tra i migliori ristoranti del mondo.
Tutto ciò che c'è da sapere in breve
Secondo «The World’s 50 Best Restaurants 2025», il miglior ristorante del mondo è il Maido di Lima, che combina tecniche giapponesi con ingredienti peruviani per creare la pluripremiata cucina Nikkei. Altri indirizzi di punta sono il «DiverXO» a Madrid, l’«Alchemist» a Copenaghen, il «Sézanne» a Tokyo e il «Cheval Blanc by Peter Knogl» a Basilea, che offrono un’arte culinaria di livello mondiale.
Questi ristoranti si distinguono per i loro menu straordinari, i concetti unici e le esperienze speciali che valgono il viaggio. Perfetti per i buongustai più esigenti.
«Maido» a Lima, Perù
Il gruppo editoriale britannico «William Reed» ha nominato «Maido» miglior ristorante del mondo nel 2025. Il proprietario e chef Mitsuharu «Micha» Tsumura deve il primo posto nella classifica dei «World’s 50 Best Restaurants» agli ingredienti freschi di stagione provenienti dal Perù, preparati con precisione giapponese.
La cosiddetta cucina Nikkei, una fusione tra cucina giapponese e peruviana, si esprime in un variegato menu degustazione. In circa 15 portate si trovano ingredienti come porcellino d’India, wagyu, rana pescatrice o mais tostato delle Ande con Fukujinzuke, soia o miso.
«DiverXO» a Madrid, Spagna
Il «DiverXO» di Madrid è considerato uno dei ristoranti più entusiasmanti d’Europa. Lo chef Dabiz Muñoz presenta il suo menu «The Flying Pig’s Cuisine» come un’opera d’arte d’avanguardia. Vi aspetta un viaggio suggestivo attraverso le cucine del mondo, con ingredienti spagnoli al centro.
Le creazioni stravaganti, servite in un ambiente che ricorda un colorato luna park, vantano tre stelle Michelin. L'esperienza di degustazione di diverse ore al «DiverXO» mira ad abbattere i confini tra cucina, arte e teatro. Se riuscite a prenotare un tavolo qui, vivrete la cucina raffinata come uno spettacolo per tutti i sensi.
«Alchemist» a Copenaghen, Danimarca
Dietro una pesante porta di bronzo in un ex cantiere navale di Copenaghen, lo chef stellato Rasmus Munk vi aspetta per quella che è probabilmente la serata più insolita che possiate trascorrere in un ristorante. Non ci sono portate, ma solo «impressioni», ben 50, suddivise in diversi atti e distribuite tra varie sale, installazioni artistiche e performance.
Tra i collaboratori provenienti da tutto il mondo figurano esperti in settori quali il suono, l’animazione o la scenografia. Lavorano affinché ogni impressione sia perfetta in questo ristorante a due stelle situato sulla penisola danese di Refshaleøen.
La cucina dell’«Alchemist» è stravagante quanto il programma di contorno. Il menu ha già proposto curiosità come formiche rosse dei boschi in caramelle al miele, meduse crude in olio di Rosa rugosa, insalata di ali di farfalla o gelato con ganache al sangue di maiale.
«Sézanne» a Tokyo, Giappone
Alta cucina francese con tre stelle Michelin nel cuore di Tokyo: i menu del «Sézanne» sono sensuali, giocosi e semplicemente chic. Proprio come gli interni, progettati dall'artista André Fu. Le grandi finestre al settimo piano offrono una vista mozzafiato sullo skyline di Tokyo. Ma ancora più emozionante è la vista sulla cucina a vista, visibile da ogni tavolo.
Nel 2026 Stephen Lancaster è subentrato a Daniel Calvert come Executive Chef. Al «Sézanne» punta su ingredienti giapponesi di stagione, che reinterpreta per la cucina classica francese attraverso la fermentazione, la stagionatura e la conservazione sottaceto.
«Cheval Blanc by Peter Knogl» a Basilea, Svizzera
Non è necessario fare il giro del mondo per ottenere tre stelle Michelin e 19 punti GaultMillau. A volte basta una breve gita, ad esempio a Basilea. Lì Peter Knogl gestisce lo «Cheval Blanc», uno dei ristoranti più raffinati della Svizzera.
Tra i piatti serviti figurano il branzino selvatico ricoperto di brunoise di chorizo finemente speziata e croccante, adagiato su un letto di julienne di cetriolo dal sapore delicatamente dolce, accompagnato da un'elegante salsa a base di peperoni rossi aromatici. Oppure anguilla affumicata con barbabietola rossa, aglio nero e wasabi, nonché triglia croccante con vinaigrette allo zafferano e pomodori.
La cucina è di una bontà senza tempo. Proprio come il ristorante: il «Cheval Blanc by Peter Knogl» si trova nel «Grand Hotel Les Trois Rois», uno degli hotel più antichi d’Europa, direttamente sulle rive del Reno nel cuore storico di Basilea.
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Domande frequenti
Secondo «The World’s 50 Best Restaurants 2025», il «Maido» di Lima, in Perù, è il miglior ristorante del mondo. Qui lo chef Mitsuharu Tsumura combina tecniche di cucina giapponesi con ingredienti peruviani – la cosiddetta cucina Nikkei – a un livello che non ha eguali.
In qualità di titolare della American Express Platinum Card o della Gold Card, beneficia di un credito dining che le viene accreditato dopo una cena in ristoranti GaultMillau selezionati in Svizzera. Con la Platinum Card riceve ulteriori vantaggi dining, come prenotazioni semplificate o omaggi della casa durante la sua visita al ristorante.
Tre stelle Michelin – il massimo riconoscimento della Guida Michelin – significano, secondo la Guida, che vale la pena fare un viaggio per visitare il ristorante. In tutto il mondo circa 140 ristoranti vantano questo riconoscimento, tra cui il «DiverXO» a Madrid, il «Plénitude» a Parigi e il «Sézanne» a Tokyo. In Svizzera, il «Cheval Blanc by Peter Knogl» di Basilea è uno dei pochi ristoranti a tre stelle del Paese.